Alla fine dell’Ottocento furono migliaia le famiglie italiane che si stabilirono nel quartiere di Little Italy di Chicago aprendo trattorie, panifici e piccoli negozi di alimentari per ricreare i sapori di casa. Gli emigrati portarono con sé ricette, tradizioni e soprattutto il modo italiano di vivere la tavola come momento di incontro, condivisione e convivialità. Non sempre era possibile trovare gli ingredienti esatti delle ricette originali, e così iniziò un processo di adattamento: nuove materie prime, porzioni più generose, sapori più decisi… è la cucina italo-americana di Chicago e noi l’abbiamo provata con la nostra Barbera d’Asti Superiore I Tre Vescovi!






Deep Dish Pizza
Nata negli anni Quaranta nella storica Pizzeria Uno, da un’idea dell’imprenditore texano Ike Sewell e del ristoratore italiano Ric Riccardo, la Deep Dish Pizza voleva ricreare un piatto che fosse familiare agli immigrati italiani, ma adattata ai gusti americani.
Una sorta di “pizza al contrario” che viene cucinata all’interno di una profonda teglia tipo quelle che usiamo per i dolci (letteralmente “deep dish pizza” significa proprio “pizza dal piatto fondo”). L’impasto forma una sorta di guscio che accoglie prima il (taaaanto) formaggio e poi il pomodoro, al contrario di come vengono farcite le nostre pizze. Questo ordine non è casuale: serve a evitare che il formaggio bruci durante i lunghi tempi di cottura, che possono arrivare anche a 30–40 minuti.
Questa pizza negli anni è diventata un vero e proprio simbolo gastronomico di Chicago. Qual è la migliore? Ognuno ha le proprie opinioni, ma su una cosa concordano tutti: è 100% una creazione di Chicago.




Italian Beef Sandwich
Un altro simbolo della cucina italo-americana di Chicago è l’Italian Beef Sandwich diventato ancora più iconico grazie alla serie “The Bear”. Dato che la carne bovina arrosto negli anni ‘20 e ‘30 era un bene costoso, veniva utilizzata con parsimonia e per riuscire a sfamare più persone durante feste, matrimoni e riunioni familiari, il manzo veniva tagliato in fette sottilissime e servito all’interno di un pane.
Per mantenerlo morbido e saporito, le fette di carne venivano immerse nel sugo di cottura ricco di spezie, una tecnica che permetteva di esaltare il gusto anche con la poca carne a disposizione.
La sua diffusione è legata a doppio filo con il ristorante Al’s #1 Italian Beef, aperto nel 1938 e ancora oggi considerato uno dei punti di riferimento per questo piatto. Il successo fu rapido: il panino era economico, nutriente e perfetto per i lavoratori della città.
E qual è uno dei condimenti più tipici da aggiungere all’Italian Beef Sandwich? La giardiniera, nient’altro che il modo che da sempre abbiamo in Piemonte di conservare gli ortaggi sottaceto.





La cucina italo-americana di Chicago: generosa, come il Midwest, e da accompagnare con vino italiano
La cucina di Chicago riflette il carattere del Midwest: sapori decisi, piatti sostanziosi e un forte senso di convivialità. Nel nostro viaggio non è stato difficile trovare un parallelo con alcune tradizioni gastronomiche italiane, dove la tavola è spesso ricca, legata alla stagionalità e soprattutto alla condivisione.
Ed è proprio qui che il vino italiano trova naturalmente il suo spazio. Nei ristoranti e nelle enoteche della città cresce la curiosità per vini che raccontano territori, tradizioni e storie identitarie.
L’acidità naturale della Barbera, la freschezza del frutto e la buona struttura, rendono questo vino perfetto per accompagnare piatti ricchi e saporiti come quelli di Chicago. Un incontro che dimostra quanto il vino italiano sappia adattarsi a contesti gastronomici diversi, soprattutto quando dialoga con piatti che sanno esprimere l’identità di un posto.
Perché se la cucina italiana a Chicago si è trasformata nel tempo, lo spirito della tavola è rimasto lo stesso: condividere un buon piatto e un buon calice, anche a migliaia di chilometri da casa.




