Monferrato UNESCO: la natura parla di lavoro

Colline che si rincorrono a perdita d’occhio, arroccati borghi medievali che sembrano appesi all’orizzonte, antichi casali e pregiate cantine vitivinicole: è questo il paesaggio del Monferrato, ed è qui che, da sempre, uomo e natura vivono in simbiosi.

“Sfruttare la terra” non significa prosciugarla, ma utilizzare ciò che la natura offre, valorizzando i frutti dell’incontro tra uomo e natura. Un rapporto di supporto e aiuto reciproco, piuttosto che di dominazione e prevaricazione, che fa sì che il territorio del Monferrato oggi appaia come un’enorme dimostrazione d’amore.

Il Monferrato è una terra schietta, sincera, come la sua gente, e i suoi tesori non si nascondono agli occhi di chi sa guardare. Basta alzare di poco il piede dall’acceleratore, abbassare il finestrino e osservare ciò che ti circonda. Ecco il “mare verde della Sarmassa” decantato da Davide Lajolo che si annida tra le onde di terra e i vigneti capaci di produrre alcuni dei vini più eccezionali del mondo.

I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Era il 22 del 2014 quando il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con Decisione n. 38 COM 8B.41, ha iscritto “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Lo ricordiamo come fosse il giorno della vittoria dell’Italia ai Mondiali. Non perché fosse una notizia inaspettata, ma perché rappresentava anche il riconoscimento del duro lavoro di tutti i soci della Cooperativa Vinchio Vaglio.

La decisione è arrivata unanime e premia la forte identità culturale e storica del nostro territorio legato a doppio filo all’attività di produzione di vini d’eccellenza.

Al contrario di quello che si crede infatti, le colline piemontesi non sono diventate patrimonio UNESCO “solo” per la loro indubbia bellezza estetica, ma anche per il valore storico della tradizione. Una vera e propria cultura del vino, profondamente radicata nella comunità e nella maestria dei piemontesi.

Il sito UNESCO è di tipo seriale, ovvero costituito da sei aree (chiamate “componenti”) articolate all’interno dei confini delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e di ventinove Comuni, per un’estensione complessiva pari a 10.789 ettari. 

Il fulcro di ogni componente è dato dal particolare legame tra vitigno, terroir e tecnica di vinificazione. Per questo motivo l’area situata nella Provincia di Asti è stata ovviamente inserita all’interno del territorio del vitigno Barbera, varietà coltivata da oltre 500 anni nel territorio piemontese.

La Cantina Cooperativa Vinchio Vaglio all’interno della core zone UNESCO

Ognuna delle nostre vigne appartiene alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità: dalle  vigne più giovani a quelle più vecchie, e questo ci riempie di orgoglio. Se il territorio è quello che vediamo ora, è anche merito di tutti i soci della Cantina Cooperativa Vinchio Vaglio che dal 1959 hanno speso ogni goccia di sudore per coltivare queste impervie colline.

Il riconoscimento UNESCO non riguarda solo la bellezza delle vigne, ma la promozione della cultura del vino, la storia della Cantina Vinchio Vaglio si inserisce alla perfezione come luogo simbolo per lo sviluppo della comunità e della viticoltura.

Non è un caso se i nostri figli siano cresciuti quasi tutti giocando a rincorrersi tra i vigneti. Molti educatori oggi storcerebbero – giustamente – il naso, ma intingere il ciuccio nel vino novello racconta l’importanza di nascere, crescere e vivere in un territorio così fortemente caratterizzato dai frutti della terra.

È così che, nonostante le evoluzioni sociali, tecnologiche ed economiche legate alla coltura della vite, ancora oggi la valorizzazione della terra gioca un ruolo chiave nella nostra comunità.

Il riconoscimento UNESCO infatti aggiunge un altro motivo di responsabilità per il futuro. Come Cantina Cooperativa sentiamo nostro il compito di conservare l’eccezionale valore del sito, rispettando le misure tecniche e giuridiche, ma soprattutto trasmettendo i valori nei quali crediamo. È così che la Cantina Cooperativa di Vinchio Vaglio rappresenta un elemento di narrazione della storicità del territorio. Per questo è una priorità continuare ad utilizzare le risorse con la cura che ci contraddistingue, nell’ottica della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del nostro splendido territorio. I progetti di tutela dei vitigni, il percorso dei nidi e tutte le innovazioni che sono state fatte in questi anni vanno proprio in questa direzione. Perché se lo scopo della certificazione UNESCO è la salvaguardia del territorio, siamo noi a dover fare del nostro meglio perché questa si realizzi.

La Cantina è un luogo di godimento per il palato, per gli occhi, ma è anche un luogo di incontro, cultura e tradizioni.

Dove ammirare al meglio il territorio del Monferrato?

Per godere del panorama del Monferrato patrimonio UNESCO, ti consigliamo di recarti nell’area di Rocca Castello di Vinchio. Un belvedere che mostra tutte le bellezze dei paesaggi vitivinicoli UNESCO e sorge sugli antichi ruderi del castello distrutto nell’Ottocento.

Al termine della visita ti aspettiamo in Cantina per un bicchiere (o due) di Barbera. 

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