“Anarchico testa balorda” sono parole che Luigi Veronelli, uno dei più importanti e autorevoli narratori del vino italiano, dedicò al Grignolino per descriverne il carattere imprevedibile.
Un’espressione provocatoria, ma capace di raccontare in poche parole l’anima di questo vitigno piemontese: un vino che non si lascia definire facilmente e sorprende chi lo assaggia.
Perché il Grignolino è un vino fatto di contrasti, un vino che non ha mai seguito le mode.
E dato che parliamo di un vitigno che risente molto del luogo in cui cresce, dell’interpretazione di chi lo produce, dell’annata, del terreno e delle scelte in cantina, se ne ricava un vino per sua natura poco prevedibile, quasi “anarchico” dalla libertà espressiva rara.


Una storia antica sulle colline del Piemonte
Il Grignolino è uno dei vitigni storici del Piemonte, con una presenza documentata da secoli soprattutto nelle zone del Monferrato e dell’Astigiano.
Il suo nome deriva probabilmente dal termine piemontese grignòle, con cui vengono indicati i vinaccioli dell’uva, particolarmente numerosi in questa varietà che contribuisce alla caratteristica componente tannica del vino, uno degli elementi che lo rendono immediatamente riconoscibile.

Il Grignolino e quel “carattere tutto piemontese”
Nato sulle colline del Monferrato, il Grignolino è uno dei vitigni più identitari del Piemonte: una varietà antica che ha attraversato momenti di grande popolarità e periodi più difficili, fino a tornare oggi protagonista grazie alla crescente attenzione verso vini autentici, territoriali e meno omologati.
Il Grignolino è infatti un vino che non punta sull’impatto immediato, ma sulla capacità di incuriosire e raccontare qualcosa di diverso.
Ce lo siamo sempre immaginati con un certo carattere. Non uno di quelli che cerca di piacere a tutti, ma uno di quelli che ti aprono un mondo se solo ti fermi ad ascoltare per apprezzarne la nascosta complessità. Molto piemontese, non trovi?


Un rosso dalla personalità sorprendente
La prima caratteristica che sorprende del Grignolino è il suo aspetto.Nel calice appare spesso di un rosso rubino brillante con profumi complessi, freschezza e una struttura capace di accompagnare molto bene la tavola.
Al naso esprime note floreali e fruttate, un sapore asciutto, fresco, elegante, leggermente tannico ed amarognolo, persistente al retrogusto, talvolta gradevolmente mandorlato.
Uno dei rossi più adatto al periodo estivo: perfetto servito fresco da frigo come un bianco a 6-8°C da abbinare con carne alla griglia, torte salate ed insalate.

Piemonte DOCG Grignolino Le Nocche: l’interpretazione della nostra cantina
Il Grignolino è un vitigno molto esigente, non facile da coltivare, che richiede le giuste composizioni e giaciture del terreno ma anche di non agevole vinificazione. Il prodotto finale è però quello di un vino finissimo.
Per questo per noi valorizzare il Grignolino significa custodire una parte importante della storia del Monferrato. Le colline di quest’area, caratterizzate da suoli ricchi di marne, argille e componenti calcaree, offrono condizioni ideali per valorizzare la freschezza e l’eleganza del vitigno.
Il risultato è il nostro Piemonte Grignolino Le Nocche, un rosso dalla grande bevibilità, capace di esprimere leggerezza senza rinunciare alla personalità.
