sostenibilità Vinchio Vaglio

La sostenibilità ha la forma dell’uva

Se la sostenibilità avesse una forma, quale sarebbe? Per Vinchio Vaglio avrebbe la forma del grappolo d’uva che matura al sole tra le colline del Monferrato. Un triangolo con tre vertici ugualmente importanti che riguardano i nostri pilastri:

  • Territorio
  • Persone
  • Economia

“Sostenibilità” non è una parola vuota da usare nel testo di un post social o nelle pagine di una brochure, ma un valore profondo che racconta la storia della nostra cantina da sempre.

Sostenibilità ambientale: valorizzazione e protezione del territorio

Proteggere e valorizzare quello che la terra ci dona è una nostra priorità per riuscire a consegnare questo splendido territorio fatto di delicati equilibri nelle mani delle generazioni future.

Le scelte che riguardano la vinificazione: dalla vigna alla tavola dei consumatori

Bottiglie

La produzione e la movimentazione delle bottiglie di vino ha naturali conseguenze sulle emissioni di CO2, tanto da incidere per il 42% sull’impronta di carbonio dell’impatto totale del vino. Per questo motivo Vinchio Vaglio utilizza per il 90% dell’intera produzione bottiglie di peso inferiore a 558 gr.  

Tappo

La scelta tra un tappo tecnico e un tappo di sughero naturale sottostà a rigorose simulazioni d’imbottigliamento sui diversi vini. Vinchio Vaglio, grazie all’attenta scelta del tappo giusto per ogni bottiglia, ha ridotto il proprio impatto ambientale di 66,4 tonnellate di CO2 l’anno.

Bag in Box

Una borsa flessibile che contiene il vino all’interno di una scatola di cartone era impensabile in Italia, eppure le argomentazioni a favore c’erano tutte: costi ridotti di trasporto, meno imballaggi e materiali che risultano più facili da riciclare rispetto al vetro. Argomentazioni che riducono di oltre il 7% l’impronta di carbonio del vino per quanto riguarda il packaging e per questo motivo dal 2009 Vinchio Vaglio punta sul Bag in Box per alcuni vini al fine di ridurre ancora di più il proprio impatto.

Energia rinnovabile

Grazie all’impianto fotovoltaico da 200 kWp installato nel 2011, Vinchio Vaglio riesce a coprire una parte rilevante del fabbisogno energetico aziendale, ma punta ad assorbirlo completamente entro i prossimi anni.

Trattamenti in vigna

Gli agronomi che seguono i viticoltori associati perseguono l’obiettivo di ridurre l’uso dei prodotti di origine chimica allo strettamente indispensabile: rame, zolfo e inerbimenti con leguminose vengono utilizzati al posto di prodotti sistemici e diserbanti. I trattamenti non sono a calendario, ma vengono effettuati solo al bisogno al verificarsi delle condizioni climatiche per lo sviluppo dei patogeni. 

Per i vini Vigne Vecchie e Vigne Vecchie 50 inoltre selezioniamo vigne che hanno almeno 50 anni di vita che vengono tutt’oggi lavorate a mano. Grazie all’assenza dei macchinari, e quindi di emissioni di CO2, il terreno non è stressato, i trattamenti sono fatti solo a base di zolfo e rame e anche le concimazioni sono solo organiche. 

In vinificazione
I solfiti presenti nei nostri vini sono sempre 30-40% al di sotto dei valori consentiti legalmente. Utilizziamo inoltre solo lieviti selezionati provenienti dalla nostra area per far partire la fermentazione, aiutando a mantenere intatte le caratteristiche del vitigno e del territorio. 

Le scelte che riguardano la tutela della tradizione storica e paesaggistica

Vinchio Vaglio significa rispetto della tradizione. È la storia della nostra terra che si intreccia con quelle delle persone che la coltivano su pendii così scoscesi e a strapiombo educate al prezzo di fatiche inenarrabili.

Progetto Vigne Vecchie

Il progetto nasce dalla selezione delle vigne più vocate con oltre 50 anni di vita. L’idea è nata a metà degli anni ’80, in assoluta controtendenza rispetto a quello che stava accadendo nel resto d’Italia, per salvaguardare il patrimonio storico dei vigneti più vecchi e dare la massima dignità alla Barbera. 

Monferrato patrimonio UNESCO

Un esempio di “sfruttamento” della terra che non ha nulla a che fare con il prosciugamento delle risorse, ma con l’incontro sapiente, umile e reciproco tra la terra e l’uomo. L’iscrizione delle colline del Monferrato all’interno della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità è il riconoscimento anche del lavoro di tutti i soci della Cooperativa Vinchio Vaglio. Se infatti non ci fosse stata la Cantina, molti viticoltori della zona sarebbero stati costretti ad espiantare e lasciare posto al bosco o ai noccioleti. La biodiversità e l’incontro uomo-natura che ancora caratterizza le nostre ripide colline è la ricchezza che si trova alla base del riconoscimento dell’UNESCO.

Riqualificazione dei percorsi all’interno della Val Sarmassa

Dal “percorso nei didi” alla Big Bench n.94, passando per le istallazioni dell’artista Giancarlo Ferraris e per il giardino delle erbe aromatiche. La tutela e la valorizzazione della Val Sarmassa, passa attraverso iniziative concrete che invogliano ad esplorare questa zona dalla bellezza inestimabile tramite un turismo lento, rispettoso e autentico.

Sostenibilità sociale: il ruolo della Cantina Cooperativa per le persone

La Cantina Cooperativa di Vinchio Vaglio è lo specchio di quanto di buono questo territorio ha da offrire alle persone che lo abitano in termini di socialità, comunione, eccellenza e dinamismo.

Opportunità

Le condizioni del mercato degli anni ’50 erano infatti diventate troppo proibitive economicamente affinché i singoli viticoltori riuscissero a restare nel mercato, così che il 26 febbraio 1959, 19 viticoltori di Vinchio e Vaglio Serra decisero di unire le forze e costruire con le proprie mani la Cantina. La necessità era quella di bilanciare lo squilibrio socio-economico esistente ieri come oggi: per oltre 192 soci di Vinchio e Vaglio Serra l’opportunità lavorativa di poter continuare a lavorare le terre tramandate da generazioni si rispecchia nella Cantina Cooperativa.

Input e risorse

Il 100% delle uve sono conferite dall’area del Monferrato, nelle zone adiacenti alla Cantina Cooperativa dai soci conduttori di circa 470 ettari.

Consapevolezza alimentare

Le nostre scelte non riguardano solo la sicurezza del prodotto, ma abbiamo a cuore l’importanza del concetto di bere responsabilmente e lo attuiamo in tutti i settori di nostra competenza: dalla comunicazione alle scelte di produzione per spingere il consumatore a bere meno di una volta, ma meglio.

Sostegno del territorio

La Cantina Cooperativa Vinchio Vaglio sostiene il territorio nel quale è inserita in maniera costante anche attraverso la partecipazione e la sponsorizzazione ad eventi e manifestazioni organizzate da associazioni o dai Comuni limitrofi per contribuire attivamente al sostegno di queste realtà importantissime dal punto di vista socio-culturale.

Sostenibilità economica: scelte, efficienza e obiettivi

Sostenibilità economica significa gestione accurata delle risorse, ma anche efficienza dei processi decisionali e definizione di importanti obiettivi di crescita che guardano al futuro della cantina, dei soci e del territorio.

Le basi della Cooperativa

I soci di Vinchio Vaglio conferiscono il 100% delle proprie uve alla Cantina, ottenendo in cambio un aiuto costante nel loro delicato lavoro. Dai servizi di assistenza tecnico-agronomica, passando per la possibilità di godere tutti insieme di attrezzature d’avanguardia, figure esperte e la maggior promozione possibile del prodotto. 

L’assemblea

In assemblea il voto espresso da ciascun socio ha peso in quanto singolo, non in relazione alle dimensioni della terra. Vige il principio “una testa un voto” e, nonostante sembri complicato, è proprio dall’unione di tutte le teste che, durante le assemblee, nascono le idee migliori.

Presidente e vicepresidente

La sostenibilità economica della Cantina si basa anche sulla necessità di prendere scelte accurate, di evitare “colli di bottiglia” e di tradurre in fatti le idee delle assemblee. In quest’ottica i Presidente e il Vicepresidente – che per statuto devono essere sempre uno di Vinchio e uno di Vaglio Serra – sono figure chiave nel proiettare la Cantina Cooperativa verso un’economia virtuosa.

Ricerca e sviluppo

Il nuovo impianto di ricezione delle uve, integrato con industria 4.0, è stato uno dei primi ad essere realizzato in Piemonte con questa tecnologia. Dal 2020 la Cantina ha effettuato un restyling completo del marchio aziendale: dalle etichette, al sito, passando per la comunicazione sui canali social, con un occhio attento alle ricerche di mercato per anticiparne gli sviluppi. 

Il progresso tecnico è infatti alla base delle priorità della Cantina Cooperativa, avendo come obiettivo quello di migliorare le condizioni sociali ed economiche dell’intera popolazione agricola della zona e di continuare a crescere nel mercato dei prossimi anni.

Internazionalizzazione

Un passaggio chiave per la diffusione dei vini italiani all’estero è la divulgazione delle eccellenze del nostro territorio. Barbera d’Asti, Barbera Superiore DOCG e Piemonte DOC Barbera sono i nostri vini più esportati e si fanno amare in Cina, Giappone, Corea, Australia, Canada, Danimarca, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Svezia, Svizzera, UK e Stati Uniti. Un risultato che rappresenta l’11% del fatturato della Cantina e porta il nostro meraviglioso Monferrato ad un respiro internazionale.

4 commenti

  1. Sono un vostro piccolo cliente sono venuto due volte qualche anno fa a prendere del vino presso la vostra cantina ma ammiro molto quello che fa la vostra cantina. Fra non molto farò un giro in Monferrato e verrò a trovarvi. Potreste farmi avere gli orari e i giorni di apertura grazie Mario Cavadini

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