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Quando il tappo… fa la differenza

Scegliere il tappo per la bottiglia di vino è come scegliere la scarpa giusta da abbinare al vestito… perché i dettagli contano!

Quando stappi una bottiglia di uno dei vini Vinchio Vaglio troverai tappi diversi su diversi prodotti. Te ne eri mai accorto?

Spesso ci chiedono incuriositi le motivazioni, pensando sia una differenza da poco, ma la realtà è che dietro la scelta del tappo si cela un mondo… ed oggi siamo pronti a svelartelo!

La scelta del tappo per le bottiglie di vino

Partiamo dalle basi, perché la scelta del tappo per un vino è tutt’altro che secondaria.

I tappi per le bottiglie di vini fermi possono agire all’interno del collo della bottiglia (come i tappi tecnici o i tappi in sughero) o all’esterno (come nei tappi a corona o a vite). I tappi tradizionali per vini sono a forma cilindrica e presentano un diametro di 25% maggiore del collo della bottiglia perché possano essere compressi in fase di tappatura. In questo modo la loro successiva espansione garantisce la chiusura ermetica e previene l’evaporazione e l’ossidazione del vino.

Il mondo delle chiusure da vino sta vivendo un periodo di grande fermento grazie all’avvento di soluzioni alternative rispetto a quello che per secoli è stato considerato il “re delle tappature”: il tappo di sughero.

Se infatti il sughero veniva usato fin dai tempi antichi per conservare il vino nelle anfore, il tappo tecnico (con questo termine si intendono tutte le tappature non di sughero monopezzo) è un’introduzione decisamente più moderna, volta a sopperire le due problematiche più annose dei vini: il sentore di tappo e il controllo dell’evoluzione del vino nel tempo.

Per comprendere l’importanza che ha oggi la scelta tra le due tappature ti basti sapere che, imbottigliando lo stesso vino con tappi diversi si otterranno vini decisamente differenti, soprattutto considerando il momento della degustazione (entro 6-12 mesi o più in là nel tempo).

Tappo in sughero

Tappo in sughero naturale monopezzo

Questo tipo di tappo è prodotto con la corteccia di piante di origine prevalentemente sarda o spagnola che viene a lungo stagionata. 

Compito del sughero è quello di far evolvere il vino in modo più lento e armonico possibile perché la quantità di ossigeno con cui viene a contatto è molto ridotta, ma non del tutto inesistente (anche per questo si consiglia di tenere le bottiglie coricate così che il contatto del vino con il sughero non faccia entrare aria).

La scelta del tappo in sughero è spesso dettata anche da motivi estetici e di immagine. L’importanza che rappresenta la stappatura di una grande bottiglia nella gestualità è legata alla tradizione ultracentenaria che la contraddistingue. Si tratta di un’usanza che merita di essere mantenuta soprattutto per quei grandi vini che richiedono anni per essere gustati al meglio.

Negli ultimi 20-30 anni però la richiesta di tappi è aumentata considerevolmente, arrivando a prelevare la corteccia troppo presto, tanto che la stagionatura può, a volte, non essere sufficiente. Questo comporta che i problemi sui sugheri siano aumentati. Può così accadere che il sughero sia responsabile del famoso “sapore/odore di tappo” nel vino, fenomeno che si verifica quando il sughero presenta una muffa già al momento della raccolta della corteccia a causa dei motivi sopra descritti. 

Oggi i problemi di muffe sono stati superati con trattamenti naturali ed efficaci, ma può accadere comunque che il vino non sia perfetto a causa del tappo, anche se non se ne percepisce il cattivo sentore.

Usiamo tappi di sughero della massima qualità e solo su vini che hanno un potenziale di affinamento in bottiglia molto lungo (e di conseguenza anche un prezzo più alto capace di giustificare la spesa necessaria per il sughero monopezzo).

Dove lo trovi nei vini di Vinchio Vaglio? Lo usiamo sulle nostre selezioni di Barbera che ci aspettiamo evolvano a lungo nel tempo: Laudana, Vigne Vecchie Superiore e Sei Vigne Insynthesis, Gajera.

Tappo tecnico (o tappo agglomerato)

Quale la migliore alternativa al tappo di sughero? 

Il tappo tecnico è un tappo micro-agglomerato composto da sughero, ma è, appunto, un agglomerato di piccole parti di sughero non un monopezzo. Si tratta di una scelta che facciamo per i vini che hanno una prospettiva di evoluzione in bottiglia non superiore ai 5 anni. In questo modo diamo ai nostri clienti una garanzia molto elevata di assenza di problemi di tappo sulle nostre bottiglie. 

Dove lo trovi nei vini di Vinchio Vaglio? Usiamo questo tipo di tappo sui vini più giovani, freschi e fruttati al fine di conservarne le caratteristiche più a lungo possibile.

La scelta del tappo in Vinchio Vaglio

In Vinchio Vaglio, prima di scegliere quale tappo utilizzare, effettuiamo simulazioni d’imbottigliamento su diversi vini. Facciamo numerose prove, sia con tappo tecnico che con tappo di sughero naturale, per essere sicuri di scegliere, per ogni vino, il tappo che gli si addice.

La scelta del tappo è importante anche sotto l’aspetto della sostenibilità. Negli ultimi anni infatti grazie a questa scelta siamo riusciti a ridurre il nostro impatto ambientale di 66,4 tonnellate di CO2 l’anno. Una scelta importante per tutelare il futuro della nostra azienda, delle nostre vigne e del nostro pianeta.

Il parere degli enologi Beppe Rattazzo e Matteo Laiolo

È fondamentale individuare la migliore tappatura per ogni tipo di vino per fare in modo che possa esprimersi al massimo nella bottiglia.

Il tappo rappresenta infatti, prima dell’assaggio, l’espressività, la potenza e la longevità del vino stesso. Fa parte della sua carta d’identità.

2 commenti

  1. Sono d’accordo con quanto è stato descritto. Io ho buttato in qualche occasione vini anche di pregio per il motivo che avete descritto.

  2. Questa è musica per le mie orecchie.
    Noi stiamo portando avanti un progetto per la valorizzazione del tappo in sughero e l’informazione culturale che fate sposa totalmente il nostro pensiero.
    Possiamo scambiare due opinioni?

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