Il percorso dei nidi di Vinchio Vaglio

Il percorso dei nidi di Vinchio Vaglio è un sentiero nella natura che intreccia rami, emozioni, poesia, vino e scenari spettacolari. Qui puoi camminare all’ombra del bosco per ripararti dalla calura estiva, ascoltare il frinire delle cicale, seguire il volo danzante delle rondini, sorseggiare un calice di barbera, godere della magia delle vigne e magari farti raccontare dalle masche, le streghe piemontesi, qualche antica leggenda. 

Perché un nido nel bosco? 

Tutto nasce dalle parole di Davide Lajolo, scrittore e politico di Vinchio, che scrisse “Vinchio è il mio nido”, ad indicare non solo la sua profonda appartenenza al territorio, ma anche quel senso di protezione e di amore che questa terra gli offriva in tutta la sua naturalezza. 

“Vinchio è il mio nido, vi sono nato nella stagione del grano biondo. Quando ritorno qui sono felice, mi libero di tutto. Questa è la mia terra, è come una donna che mi piace tanto, che sento mia e che nessuno può portarmi via […] Ho faticato con la fantasia sin da bambino, ho costruito castelli e non tutti in aria, perché li ho costruiti con la terra fertile della mia campagna”.

Le colline che hanno ispirato la poesia di Lajolo sono proprio quelle del Monferrato, di Vinchio e Vaglio Serra, nella quale la concretezza, tipica dei viticoltori di queste terre, ha incontrato la magia delle vedute sognanti che offre il territorio. Lajolo è riuscito, attraverso la scrittura, a trasformare un luogo di infanzia in luogo letterario dove i viticoltori e le contadine diventano i protagonisti di opere che, ancora oggi, raccontano come certi legami siano indissolubili.

E sono proprio questi versi di Lajolo ad aver ispirato la Cantina Vinchio Vaglio alla creazione di questo percorso nel bosco. I nidi rappresentano perfettamente la nostra volontà di proteggere il territorio e le tradizioni, lasciando che lo sguardo possa vagare verso l’esterno ed accogliendo visitatori, appassionati, wine lovers e curiosi con quell’atmosfera familiare che da sempre contraddistingue la cantina.

La tutela del territorio inizia da uno schizzo su un tovagliolo

L’idea è nata, quasi per scherzo, al nostro presidente Lorenzo Giordano durante una lunga degustazione di Barbera, ma ha trovato terreno fertile nella creatività dell’architetto Andrea Cappellino che su un tovagliolo di carta ne ha tracciato il primo bozzetto. 

Uno schizzo che si è fatto prima progetto e poi realtà, vedendo la luce in occasione del 60° anniversario della fondazione della nostra Cantina Cooperativa, grazie anche allo sforzo congiunto delle amministrazioni comunali dei due paesi Vinchio e Vaglio Serra. 

D’altronde,la tutela del territorio è la ragione stessa per cui la Cantina è natadichiara il presidente Lorenzo Giordano – in sessant’anni di lavoro la nostra realtà ha dato modo a tanti piccoli viticoltori di credere nel loro territorio, evitando così l’abbandono delle campagne. E la presenza dei viticoltori garantisce a sua volta la preservazione delle nostre colline”.

Il fatto di essere una Cantina Cooperativa significa per noi guardare ad investimenti che non riguardino solo la produzione vinicola, ma anche la valorizzazione del territorio, nel senso più ampio possibile. Una missione anche culturale affinché il vino possa essere sempre più percepito come un valore culturale e tradizionale capace di esprimersi attraverso il turismo enogastronomico.

Come visitare il percorso dei nidi

I nidi di Vinchio Vaglio sono strutture in salice intrecciate a mano che al loro interno custodiscono i tavoli da picnic per proteggere i visitatori dal sole e dal vento, ma che consentono al contempo di godere dello splendido paesaggio circostante. 

Il percorso dei nidi di Vinchio Vaglio inizia proprio nel cortile della nostra Cantina per raggiungere la Val Sarmassa e incontrare la Big Bench di Vinchio color rosso barbera, opera di Chris Bangle.  

Il sentiero è accessibile tutti i giorni durante l’orario di apertura del punto vendita e si sviluppa in un chilometro di lunghezza con meno di cento metri di dislivello. La morbidezza del percorso, le curiosità che si trovano lungo il sentiero, i pannelli esplicativi e i nidi nei quali fare una pausa, lo rendono perfetto per essere affrontato da tutti

Un percorso unico che ti accompagnerà alla scoperta di quattro nidi (Nido di Vaglio, Nido del Presidente, Nido di Vinchio, Nido della Barbera) e della nostra Barbera attraverso un paesaggio fatto di noccioleti, vigne rigogliose, asparagiaie e boschi dove si nascondono pregiati tartufi.

Camminando lungo questo percorso potrai cogliere perfettamente l’essenza di quel “mare verde”, epiteto con il quale proprio Davide Lajolo amava definire la Val Sarmassa. Una valle che sembra quasi galleggiare sull’orizzonte delle colline i cui filari si muovono con il vento e nel quale è possibile ritrovare, ancora oggi, resti fossili di origine preistorica e conchiglie
Un ultimo consiglio? Passa a trovarci nel punto vendita, troverai tutto il necessario per un picnic decisamente originale!

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